Svan-asana, la posizione del cane è ottima posizione per allungare e distendere la colonna vertebrale e può essere una valida pratica estiva. Vediamo insieme le caratteristiche.
Svan-asana: etimologia e significato
È chiamata anche Adho-mukha-svan-asana, la posizione del cane a testa in giù.
Dove:
- Adho -> in giù
- mukha -> faccia
- Svana -> cane
- Asana -> posizione
Un tempo non molto lontano abbiamo giocato con le Carte Yoga Ratna e le forme dello yoga al Challenge estivo #YOGARATNA40DAY.
Svan-asana: esecuzione pratica
In quadrupedia, sistemati bene con le mani sotto le spalle e le ginocchia sotto il bacino, verifica e sperimenta i punti di appoggio alla terra:
- inspirando inarca la schiena con lo spazio vuoto al cielo e la testa su
- espirando stacca le ginocchia e sposta il peso sulla dita dei piedi, capo contenuto tra i gomiti, quasi abbandonato, non guardare avanti, ma guarda in direzione dei tuoi piedi
- respira con calma e senza fretta
- tieni ancora per un po’ le ginocchia piegate e indirizza il petto verso le ginocchia
- senti la schiena che si distende e si allunga, dai priorità alla distensione della schiena
- se vedi che è possibile, distendi le ginocchia e conduci i talloni verso il pavimento
Stai nella forma il tempo che è indicato per te.
Quando senti che arriva fastidio o i polsi cedono, torna ginocchia a terra e riposati nella forma della devozione.
“Lo Yoga finisce quando inizia il dolore e la fatica”
Gabriella Cella.
PER COSA PUÒ AIUTARE svan asana?
Svan asana concentra fondamentalmente il lavoro fisico in due aree: la schiena e la parte posteriore delle gambe.
Io personalmente prediligo e faccio lavorare di più sulla schiena. Mantenendo anche le ginocchia piegate è necessario spostare bene dietro i fianchi e caricare di più il peso sulle gambe. Dopo che si è disteso la schiena, rilassato la testa, tenuto la forma con respiro calmo si può passare a lavorare sulla parte posteriore delle gambe
Queste ultime, tramite la distensione del ginocchio, sono decisamente impegnate nell’allungamento dei muscoli posteriori. Questa posizione può essere considerata, insieme a Stambha Asala, il pilastro, un grande alleato per chi pratica attività come la corsa ed ha bisogno di allungare la parte posteriore delle gambe.
I benefici di questa posizione si avvertono anche sulla schiena e sui polpacci.
SVAN ASANA: ASPETTO simbolico ed ENERGETICO
Da sempre il cane è considerato il migliore amico dell’uomo. Con la sua prodigiosa superiorità dei sensi è l’estensione dell’essere umano in regni che solo tramite la sua guida possiamo conoscere.
Ha un ruolo centrale nei miti che conducono tra il mondo dei vivi e dei morti, tra il conosciuto e l’ignoto, simbolicamente tra la mente cosciente e la natura selvaggia dell’anima.
( Il libro dei Simboli Taschen )
Śvan è la cavalcatura del dio Śiva quando prende la forma di Bhairava “il tremendo”. Gli hindu lo propiziano offrendo alla sua immagine degli zuccherini a forma di cane, in particolare per chiedere la guarigione dall’epilessia.
Il regno di Yama è custodito da due grandi cani dal mantello macchiato.
SVANa asana COME SI INSERISCE NELLA PRATICA?
Svan asana può essere inserito in una sequenza o può essere anche una pratica isolata per rafforzare schiena e gambe, e lavorare sul quarto chakra. Trovi il pilastro nella Sequenza alla Primavera definita Maestra Cella.
È consigliato in estate sotto forma di Kriya, fatto in movimento con respiro veloce. Ovviamente in ore fresche della mattina.
SVAN asana È ADATTA ALLE PERSONE che si sentono pigre e apatiche.
“Colui che uccide un cane uccide la propria anima”
Zoroastro

