rilassamento yoga

Rilassamento Yoga, Tra Yoga Nidra e Teoria Polivagale | Yoga Campi

…E se nel rilassamento yoga, alla fine della lezione, mi addormento?!

Questa è una delle domande che frequentemente mi vengono rivolte a lezione. Io generalmente rispondo con alcuni aneddoti che lasciano la domanda senza risposta, aperta ad una interpretazione del tutto personale. I puristi dello yoga tradizionale inorridiranno. Ma noi siamo uomini e soprattutto donne del XXI secolo che cercano benessere nello yoga. Ed io questo l’ho ben presente.

È capitato anche a te di dormire durante il rilassamento yoga a fine lezione?

A me sì. È capitato la prima volta che ho fatto una lezione di yoga e da lì ho capito che lo yoga era la via che avevo sempre cercato.

Cos’è il rilassamento yoga e perché ci appare così naturale?

Alla fine di ogni lezione solitamente propongo una breve pratica di rilassamento. Lascio disporre i miei allievi in una posizione comoda e li guido, con la voce, alla percezione del proprio corpo e del respiro, conducendoli verso uno stato di abbandono e relax.

Qual è la posizione comoda per il rilassamento yoga? Tutte e nessuna, sicuramente la tua. Solitamente consiglio di disporsi schiena a terra in posizione comoda in shavasana. Shavasana si traduce dal sanscrito in cadavere, tanto per dare l’idea del completo abbandono: supini, piedi abbandonati all’esterno, inguini aperti al cielo, palmi delle mani rivolti al soffitto in modo da avere le spalle ben appoggiate alla terra e la nuca salda al suolo. Nonostante l’apparente semplicità, anche shavasana è una posizione da conquistare, adattandola con supporti (un cuscino sotto la nuca o un bolster sotto le ginocchia) se avvertiamo rigidità o tensioni lombari e cervicali.

Dal sonno ipnagogico alla teoria polivagale: la scienza del rilassamento

Il rilassamento nello yoga affonda le sue radici storiche nelle pratiche di derivazione tantrica, come ci racconta Swami Saraswati Satyananda nel suo prezioso volume Yoga Nidra (edizioni Satyananda Ashram Italia), un testo che consiglio sempre per comprendere come lo Yoga Nidra sia uno stato di sonno dinamico, uno spazio intermedio e ipnagogico tra il sonno e la veglia in cui la coscienza opera a livelli profondi.

A confermare la validità di questi stati di profonda quiete interiore arrivano oggi le neuroscienze e la teoria polivagale, ampiamente studiata da autrici ed esperte come la psicologa Arielle Schwartz. Nei suoi lavori dedicati all’integrazione tra trauma, corpo e yoga, la Schwartz evidenzia come le pratiche di rilassamento consapevole stimolino direttamente il nervo vago, attivando il ramo ventro-vagale. Questo sistema biologico è responsabile della risposta di “social engagement”, sicurezza e riparazione: in altre parole, quando rallentiamo il respiro e ci abbandoniamo alla terra, inviamo al sistema nervoso il segnale inequivocabile che siamo al sicuro, abbassando i livelli di cortisolo e disinnescando la risposta automatica di “attacco o fuga”.

Ecco perché concedersi questi minuti di decompressione non è un lusso o una perdita di tempo, ma una vera e propria necessità biologica per azzerare e rigenerare il nostro sistema nervoso autonomo.

L’esperienza del rilassamento nello Yoga Ratna e l’arte di fermarsi

Nel metodo Yoga Ratna della mia Maestra Gabriella Cella, il rilassamento non è mai un elemento accessorio, ma un momento fondamentale che chiude o attraversa la pratica per fare sedimentare il lavoro energetico e simbolico delle posizioni. Come ricorda spesso la Maestra, bisogna prestare molta attenzione a non proporre abbandoni troppo intensi a chi deve poi affrontare attività che richiedono grande attenzione o guida a tarda sera.

Viviamo in un contesto contemporaneo frenetico. Può capitare di addormentarsi durante il rilassamento: concediamocelo senza giudizio, pur sforzandoci tendenzialmente di mantenere una sottile soglia di veglia cosciente. E se desideri approfondire questa dimensione di ascolto anche fuori dalla sala, ti consiglio il volume Rilassamento Yoga di Gabriella Cella (corredato di audio guide) oppure l’ascolto rilassante di un koshi, uno scaccia pensieri in bambù con accordature ispirate agli elementi naturali (terra, acqua, fuoco e cielo).

Ritrova la calma con gli incontri dedicati a Yoga Campi

rilassamento yoga 23 ottobreSe senti il bisogno di staccare la spina, rigenerarti e sperimentare regolarmente i benefici di queste pratiche di decompressione, Yoga Campi ti aspetta con una novità imperdibile per questa stagione: gli incontri mensili di Rilassamento Yoga.

Condotti da me, Sonia Squilloni, questi appuntamenti offrono uno spazio protetto e accogliente per rilasciare lo stress accumulato durante la settimana. Le sessioni si tengono un venerdì al mese, dalle ore 18:00 alle 19:00, e potrai sceglierle con la massima flessibilità sia in presenza nella nostra sede di Via Vittorio Veneto 13 a Campi Bisenzio (Firenze) sia comodamente online in streaming. Più info qui.

Il prossimo appuntamento in calendario è fissato per venerdì 23 ottobre.

I posti in sala sono rigorosamente a numero chiuso per garantirti il massimo comfort e silenzio, quindi è consigliata la prenotazione anticipata. Per conoscere le date successive, i dettagli e le modalità di partecipazione, visita la pagina dedicata ai nostri corsi o contatta direttamente la segreteria.

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