pulizia del naso

Lavaggio del naso

Una delle tecniche yoga di pulizia del corpo, più attuabili facilmente nel quotidiano è il lavaggio del naso.

A seguito delle vostre domande in merito alla pulizia del naso, dopo la pubblicazione del video con il gatto sul mio instagram, ho deciso di parlarne nel dettaglio.

Il naso, una delle nove porte di accesso al corpo

Nell’ambito dell’ayurveda, l’antica medicina indiana, il nostro corpo è considerato un tempio con ben 9 porte di ingresso:

  • gli occhi, Netra
  • il naso, Neti
  • le orecchie, Karna
  • la bocca, Mansuya
  • la vulca, Yoni – o il pene Lingam
  • l’ano, Mula
  • il centro ombellicale, Nabi
  • il vertice del capo, Brahmarendra

Ill naso è una di queste, e non una secondaria, ma tra le principiali, in quanto conduce prana, energia, al corpo. Il naso attraverso l’atto respiratorio scambia energia con l’universo.

L’ayurveda tiene in grande considerazione questi centri, e ne consiglia la pulizia e la purificazione con specifiche pratiche.

Il naso è un guerriero silenzioso

Il nostro naso è costituito da due grandi canali, le narici, che a loro volta contengono tanti piccoli canali respiratori.

I turbinati sono un labirinto di 6 ossa, tre per lato, che parte dalla apertura delle narici e arriva alla base degli occhi. I turbinati sono avvolti in modo tale che se li sciogliessimo e separassimo apparirebbero come il guscio di una conchiglia. I crostacei hanno scelto la forma della conchiglia per filtrare le impurità e tenere fuori gli invasori, lo stesso vale per la forma dei nostri turbinati. I turbinati inferiori sono rivestiti di tessuto erettile, con molti recettori, a sua volta rivestito di mucosa, ovvero una patina di cellule che umidifica e riscalda il respiro. In sostanza i turbinati sono di per se una architettura difensiva da sporcizia, batteri e virus, il muco è la prima linea difensiva. È sempre in azione. Una sorta di nastro trasportatore mosso da milioni di minuscole ciglia, che porta tutto nello stomaco dove la spazzatura viene distrutta dagli acidi gastrici ed espulsa dall’intestino.  Il naso è un guerriero silenzioso e anche un po’ trascurato diciamocelo.

La narice di destra, come abbiamo detto anche nel post sulla pratica di Surya Chandra Pranayama, è un canale solare, attivo, vivificante, maschile, in relazione con il nostro sistema nervoso simpatico, il sistema di “lotta e fuggi”, che mette il corpo in stato di vigilanza.

La narice di sinistra è il canale lunare, freddo, passivo, rilassante, femminile, che attiva il sistema nervoso parasimpatico, ovvero il lato del riposo, del rilassamento che abbassa e riduce l’ansia.

Il nostro corpo è efficiente quando c’è equilibrio tra le due narici.

 

Surya Chandra Pranayama

come e quando effettuare il lavaggio del naso

quando

È consigliata ogni mattina.

con cosa

Si effettua con uno strumento che assomiglia ad una teiera piccola con il collo lungo, si chiama Jala Neti. La potete trovare nelle erboristerie, nei negozi con articoli per yoga, o in rete. Io ho questa lota di plastica, adatta per portarsi dietro anche in viaggio. Una volta, prima che le mie figlie la rompessero, avevo una lota di ceramica, utile per tenerla sul radiatore del bagno e trovare l’acqua già calda la mattina. Ci sono anche versioni con il misurino per il sale. Ma non è indispensabile.

Detto tra noi, nemmeno la lota è indispensabile, io ho adoperato tanto tempo una piccola teiera che avevo in casa. Ci avevo messo un cerotto sul becco per restringere un po’ in punti in cui me lo sarei messo nel naso e fare attrito.

lavaggio delle narici
come
  1. riempire la lota di acqua salata. Moderatevi all’inizio con il sale, a qualcuno brucia particolarmente. L’acqua può essere calda, e allora aiuterà a staccare la mucosità che aderiscono alle pareti del naso; tiepida, così si sopporta meglio dell’acqua molto calda e in parte aiuta comunque a staccare il muco; acqua fredda, e allora effetto è tonificante. Riguardo alla quantità di sale si parla di un cucchiaino scarso per mezzo litro d’acqua. Testatevi.
  2. introdurre il becco della lota, ad esempio nella narice sinistra, inclinate il volto a destra, abbiate cura di tenere il profilo parallelo alla terra, lasciate cadere l’acqua nella narice sinistra, riuscirà lentamente dalla destra. Fondamentale è la posizione del capo per far uscire l’acqua senza difficoltà. Non andrà in gola, tanto che potrete anche parlare. Una volta concluso tappate la narice destra e date due colpi di espiro rapidi dalla sinistra per far uscire tutta l’acqua.
  3. eseguite il lavaggio a destra.
  4. per evitare ristagni di acqua dopo aver fatto i due lati, piegatevi con la testa verso i piedi e lasciate che l’acqua scoli da sola, facendo scendere le ultime goccioline rimaste nel naso.

 

il lavaggio del naso fa bene perché?

I ristagni di tossine e muco che possono accumularsi nel naso sono, oltre che fastidiosi, anche assai nocivi e fonte di raffreddori, infiammazioni, allergie.

 

Domande sul lavaggio del naso

Possono farlo anche i bambini?

Certamente, se ce la fate a convincerli. Io ho cercato di dare l’esempio, di aiutarli, di obbligarle ^_^, ma le mie figlie non ne vogliono sapere… per lo meno non con la lota, preferiscono le classiche fialette in commercio.

Inoltre la pulizia continuativa, rafforza le vie respiratorie alte, prevenendo fastidi alla gola e anche alle orecchie, e conseguentemente anche all’udito.

In merito ho trovato un bel video su youtube.

bibliografia

André van Lysebeth, Pranayama e la dinamica del respiro, Mediterranea

Gabriella Cella, Ayurveda e salute, Bur

James Nestor, L’arte di respirare, Aboca edizioni

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